Tecnologie no-dig

Intervenire su condotte e sottoservizi limitando gli scavi, riducendo i disagi e contenendo l’impatto ambientale. La specializzazione su cui SAPI ha qualifica SOA OS35 — Classifica VI.

Tecnologie
5
Qualifica
SOA OS35 — Cl. VI
Impatto
Scavi ridotti al minimo
Modello tridimensionale di una condotta rilevataRilievo digitale delle reti

Che cos’è il no-dig

No-dig significa lavorare su una rete interrata senza aprire una trincea per tutta la sua lunghezza. Si accede da pozzetti esistenti o da due scavi puntuali, e la condotta viene risanata o sostituita dall’interno.

Il vantaggio non è solo ambientale. Su una strada urbana lo scavo tradizionale porta con sé deviazioni del traffico, interruzioni ai frontisti, ripristini della pavimentazione e tempi che si allungano per il maltempo.

Il confronto

Scavo tradizionale o no-dig?

Sulla stessa condotta ammalorata, le due strade portano a cantieri molto diversi. Ecco che cosa cambia davvero per il committente.

Scavo tradizionale

Trincea aperta per tutta la tratta

  • Strada chiusa o a senso unico alternato per settimane
  • Ripristino completo della pavimentazione a carico dei lavori
  • Grandi volumi di materiale di risulta da gestire come rifiuto
  • Interruzioni agli allacci dei frontisti
  • Tempi soggetti al maltempo e alle interferenze con altri sottoservizi
Tecnologie no-dig

Due scavi puntuali agli estremi

  • Viabilità mantenuta per quasi tutta la durata del cantiere
  • Nessun ripristino esteso della pavimentazione
  • Materiale di risulta ridotto a una frazione
  • Interruzioni brevi e programmabili con by-pass provvisori
  • Tempi più prevedibili, lavorazione in gran parte al coperto
Le cinque tecnologie

Non esiste una soluzione buona per tutto

Ogni tecnologia risolve un problema diverso. La scelta si fa dopo la videoispezione, sullo stato reale della condotta.

Operatore SAPI all’attrezzatura per la polimerizzazione UV
01

Risanamento UV-CIPP

Un liner impregnato di resina viene inserito nella condotta esistente e polimerizzato con luce ultravioletta: si ottiene una nuova tubazione interna, senza sostituire la condotta e senza scavi diffusi.

  • Basso impatto ambientale
  • Processo controllato e tracciato
  • Cantiere ridotto

Quando si usa: Condotte strutturalmente recuperabili, in ambito urbano o industriale, dove lo scavo sarebbe troppo oneroso.

Catena di lampade UV per la polimerizzazione del liner
02

C.I.P.P. — Cured In Place Pipe

Relining con liner impregnato e polimerizzato in sito per creare una nuova tubazione all’interno di quella esistente. Risanamento strutturale senza sostituzione della condotta.

  • Senza sostituzione
  • Continuità del servizio
  • Adatto a reti in esercizio

Quando si usa: Reti in esercizio dove non è possibile interrompere il servizio a lungo.

Mezzo attrezzato SAPI per interventi no-dig
03

Hose Lining

Risanamento interno delle condotte con manichetta flessibile: soluzione poco invasiva, adatta alle reti esistenti in ambito urbano e industriale.

  • Riduce scavi e tempi
  • Minori interferenze
  • Ideale su reti esistenti

Quando si usa: Condotte in pressione e tratti con curve, dove serve flessibilità di posa.

Condotta di grande diametro in cantiere
04

Pipe Bursting

Sostituzione della condotta esistente tramite demolizione controllata e contestuale inserimento della nuova tubazione. La soluzione indicata quando la condotta è ormai troppo compromessa per essere risanata.

  • Sostituzione senza trincea
  • Possibile aumento di diametro
  • Condotte ammalorate

Quando si usa: Condotte collassate o non più recuperabili, anche quando serve aumentare il diametro.

Squadra SAPI al lavoro su una condotta
05

Slip Lining

Inserimento di una nuova tubazione all’interno della condotta esistente, con riduzione significativa delle lavorazioni di scavo. Soluzione robusta e duratura.

  • Soluzione robusta
  • Scavi ridotti al minimo
  • Reti e infrastrutture

Quando si usa: Condotte di grande diametro dove una lieve riduzione di sezione è accettabile.

Tabella di orientamento

Uno schema indicativo per farsi un’idea prima della diagnosi: la decisione va sempre presa sul caso specifico, dopo la videoispezione.

TecnologiaQuando convieneEffetto sulla sezionePunto di forza
UV-CIPPCondotta recuperabile, contesto urbano o industrialeRiduzione minimaProcesso controllato e tracciato
C.I.P.P.Rete in esercizio, interruzioni breviRiduzione minimaRisanamento strutturale senza sostituzione
Hose LiningCondotte in pressione, tracciati con curveRiduzione contenutaFlessibilità di posa
Pipe BurstingCondotta collassata o non recuperabileSezione invariata o maggioreSostituisce senza trincea continua
Slip LiningGrandi diametri, tratti rettilineiRiduzione sensibileSoluzione robusta e duratura
In evidenza

UV-CIPP: come funziona un risanamento

La tecnologia su cui interveniamo più spesso, passo per passo: dalla diagnosi iniziale al collaudo finale.

Videoispezione

Si rileva lo stato della condotta: difetti, ovalizzazioni, allacci, tratti non recuperabili.

Pulizia e fresatura

La condotta viene lavata e liberata da radici, incrostazioni e allacci sporgenti.

Inserimento del liner

Il liner impregnato di resina viene tirato all’interno della condotta e gonfiato in aderenza.

Polimerizzazione UV

Una sorgente a luce ultravioletta percorre il liner indurendo la resina, con parametri registrati.

Riapertura allacci

Un robot fresatore riapre dall’interno gli allacci laterali coperti dal liner.

Collaudo

Videoispezione finale e consegna della documentazione di processo.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Quanto dura un intervento no-dig rispetto a uno scavo?

Dipende dalla lunghezza del tratto e dal diametro, ma su una condotta urbana la differenza è di solito fra qualche giorno e diverse settimane. Il tempo di cantiere non è però il dato più importante: contano anche i ripristini stradali, le deviazioni del traffico e le interruzioni di servizio, che nel no-dig si riducono molto.

Su tratti medi il liner viene installato e polimerizzato nell’arco di una giornata di lavoro.

Il risanamento riduce la sezione della condotta?

Sì, ma molto meno di quanto si pensi. Il liner ha spessori contenuti e la superficie interna che si ottiene è più liscia dell’originale: la scabrezza si riduce e in molti casi la portata effettiva resta invariata o migliora.

Nel caso dello Slip Lining la riduzione è maggiore, e va valutata in fase di diagnosi.

La condotta può essere risanata mentre è in esercizio?

Il tratto in lavorazione va messo fuori servizio, ma le tecnologie no-dig permettono di lavorare per tratte brevi e con by-pass provvisori, riducendo l’area e la durata dell’interruzione.

Su reti industriali questo si concorda con il personale di stabilimento in fase di programmazione.

Come si sceglie fra le cinque tecnologie?

La scelta dipende dallo stato della condotta, dal diametro, dal materiale, dalla presenza di curve e allacci e dalla necessità o meno di modificare la sezione.

È la ragione per cui partiamo sempre da una videoispezione: senza quel dato, qualunque proposta è un’ipotesi.

Che documentazione viene consegnata a fine lavori?

Videoispezione iniziale e finale, parametri di processo registrati durante la polimerizzazione, schede tecniche dei materiali impiegati e rapporto fotografico di cantiere.

Per i committenti pubblici la documentazione è predisposta per essere allegata alla contabilità dei lavori.

Hai una condotta che perde o si ostruisce spesso?

Partiamo da una videoispezione: in poche ore sai se si può risanare dall’interno e con quale tecnologia.