
Tecnologie no-dig
Intervenire su condotte e sottoservizi limitando gli scavi, riducendo i disagi e contenendo l’impatto ambientale. La specializzazione su cui SAPI ha qualifica SOA OS35 — Classifica VI.
Rilievo digitale delle retiChe cos’è il no-dig
No-dig significa lavorare su una rete interrata senza aprire una trincea per tutta la sua lunghezza. Si accede da pozzetti esistenti o da due scavi puntuali, e la condotta viene risanata o sostituita dall’interno.
Il vantaggio non è solo ambientale. Su una strada urbana lo scavo tradizionale porta con sé deviazioni del traffico, interruzioni ai frontisti, ripristini della pavimentazione e tempi che si allungano per il maltempo.
Scavo tradizionale o no-dig?
Sulla stessa condotta ammalorata, le due strade portano a cantieri molto diversi. Ecco che cosa cambia davvero per il committente.
Trincea aperta per tutta la tratta
- Strada chiusa o a senso unico alternato per settimane
- Ripristino completo della pavimentazione a carico dei lavori
- Grandi volumi di materiale di risulta da gestire come rifiuto
- Interruzioni agli allacci dei frontisti
- Tempi soggetti al maltempo e alle interferenze con altri sottoservizi
Due scavi puntuali agli estremi
- Viabilità mantenuta per quasi tutta la durata del cantiere
- Nessun ripristino esteso della pavimentazione
- Materiale di risulta ridotto a una frazione
- Interruzioni brevi e programmabili con by-pass provvisori
- Tempi più prevedibili, lavorazione in gran parte al coperto
Non esiste una soluzione buona per tutto
Ogni tecnologia risolve un problema diverso. La scelta si fa dopo la videoispezione, sullo stato reale della condotta.

Risanamento UV-CIPP
Un liner impregnato di resina viene inserito nella condotta esistente e polimerizzato con luce ultravioletta: si ottiene una nuova tubazione interna, senza sostituire la condotta e senza scavi diffusi.
Quando si usa: Condotte strutturalmente recuperabili, in ambito urbano o industriale, dove lo scavo sarebbe troppo oneroso.

C.I.P.P. — Cured In Place Pipe
Relining con liner impregnato e polimerizzato in sito per creare una nuova tubazione all’interno di quella esistente. Risanamento strutturale senza sostituzione della condotta.
Quando si usa: Reti in esercizio dove non è possibile interrompere il servizio a lungo.

Hose Lining
Risanamento interno delle condotte con manichetta flessibile: soluzione poco invasiva, adatta alle reti esistenti in ambito urbano e industriale.
Quando si usa: Condotte in pressione e tratti con curve, dove serve flessibilità di posa.

Pipe Bursting
Sostituzione della condotta esistente tramite demolizione controllata e contestuale inserimento della nuova tubazione. La soluzione indicata quando la condotta è ormai troppo compromessa per essere risanata.
Quando si usa: Condotte collassate o non più recuperabili, anche quando serve aumentare il diametro.

Slip Lining
Inserimento di una nuova tubazione all’interno della condotta esistente, con riduzione significativa delle lavorazioni di scavo. Soluzione robusta e duratura.
Quando si usa: Condotte di grande diametro dove una lieve riduzione di sezione è accettabile.
Tabella di orientamento
Uno schema indicativo per farsi un’idea prima della diagnosi: la decisione va sempre presa sul caso specifico, dopo la videoispezione.
| Tecnologia | Quando conviene | Effetto sulla sezione | Punto di forza |
|---|---|---|---|
| UV-CIPP | Condotta recuperabile, contesto urbano o industriale | Riduzione minima | Processo controllato e tracciato |
| C.I.P.P. | Rete in esercizio, interruzioni brevi | Riduzione minima | Risanamento strutturale senza sostituzione |
| Hose Lining | Condotte in pressione, tracciati con curve | Riduzione contenuta | Flessibilità di posa |
| Pipe Bursting | Condotta collassata o non recuperabile | Sezione invariata o maggiore | Sostituisce senza trincea continua |
| Slip Lining | Grandi diametri, tratti rettilinei | Riduzione sensibile | Soluzione robusta e duratura |
UV-CIPP: come funziona un risanamento
La tecnologia su cui interveniamo più spesso, passo per passo: dalla diagnosi iniziale al collaudo finale.
Videoispezione
Si rileva lo stato della condotta: difetti, ovalizzazioni, allacci, tratti non recuperabili.
Pulizia e fresatura
La condotta viene lavata e liberata da radici, incrostazioni e allacci sporgenti.
Inserimento del liner
Il liner impregnato di resina viene tirato all’interno della condotta e gonfiato in aderenza.
Polimerizzazione UV
Una sorgente a luce ultravioletta percorre il liner indurendo la resina, con parametri registrati.
Riapertura allacci
Un robot fresatore riapre dall’interno gli allacci laterali coperti dal liner.
Collaudo
Videoispezione finale e consegna della documentazione di processo.
Le domande che ci fanno più spesso
Quanto dura un intervento no-dig rispetto a uno scavo?
Dipende dalla lunghezza del tratto e dal diametro, ma su una condotta urbana la differenza è di solito fra qualche giorno e diverse settimane. Il tempo di cantiere non è però il dato più importante: contano anche i ripristini stradali, le deviazioni del traffico e le interruzioni di servizio, che nel no-dig si riducono molto.
Su tratti medi il liner viene installato e polimerizzato nell’arco di una giornata di lavoro.
Il risanamento riduce la sezione della condotta?
Sì, ma molto meno di quanto si pensi. Il liner ha spessori contenuti e la superficie interna che si ottiene è più liscia dell’originale: la scabrezza si riduce e in molti casi la portata effettiva resta invariata o migliora.
Nel caso dello Slip Lining la riduzione è maggiore, e va valutata in fase di diagnosi.
La condotta può essere risanata mentre è in esercizio?
Il tratto in lavorazione va messo fuori servizio, ma le tecnologie no-dig permettono di lavorare per tratte brevi e con by-pass provvisori, riducendo l’area e la durata dell’interruzione.
Su reti industriali questo si concorda con il personale di stabilimento in fase di programmazione.
Come si sceglie fra le cinque tecnologie?
La scelta dipende dallo stato della condotta, dal diametro, dal materiale, dalla presenza di curve e allacci e dalla necessità o meno di modificare la sezione.
È la ragione per cui partiamo sempre da una videoispezione: senza quel dato, qualunque proposta è un’ipotesi.
Che documentazione viene consegnata a fine lavori?
Videoispezione iniziale e finale, parametri di processo registrati durante la polimerizzazione, schede tecniche dei materiali impiegati e rapporto fotografico di cantiere.
Per i committenti pubblici la documentazione è predisposta per essere allegata alla contabilità dei lavori.

Hai una condotta che perde o si ostruisce spesso?
Partiamo da una videoispezione: in poche ore sai se si può risanare dall’interno e con quale tecnologia.